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Planetaria nasce il 14 gennaio 2008. I soci fondatori, astrofili che operano da oltre 20 anni nel campo della didattica e della divulgazione astronomica, realizzano un progetto ambito da tempo:

Il Planetario digitale itinerante

La strumentazione, prodotta in America dalla Digitalis Education – azienda tra le prime al mondo nel settore – è a dir poco rivoluzionaria. Infatti viene completamente stravolto il principio classico dei proiettori ottico-meccanici; il funzionamento si basa su un proiettore digitale ad alta risoluzione interfacciato ad una piattaforma hardware di grande potenza elaborativa. Il tutto si avvale del più potente software open-source mai scritto prima: Stellarium. Il risultato è scontato: un vero spettacolo nello “spettacolo del nostro universo”.

Planetaria è la prima associazione no-profit attiva in Italia che si avvale di una piattaforma simile. Va specificato che non si tratta del solito inserimento in cupola di un videoproiettore digitale, bensi di un’apparecchiatura “dedicata” con una lente FishEye appositamente costruita in america dalle uniche due aziende mondiali produttrici. La cupola, gonfiabile, è itinerante grazie alla peculiarità del modesto ingombro e, cosa di non trascurabile valore, può operare in esterno in pieno giorno perchè costruita con sei strati di materiale speciale. All’interno, appena chiuso l’ingresso, viene riprodotto un ambiente totalmente privo d’inquinamento luminoso paragonabile soltanto a cieli visibili distanti migliaia di chilometri dal più vicino centro abitato. Praticamente come alzare gli occhi in sù in un sito posto ad esempio nel centro dell’oceano Atlantico! All’interno, grazie ai suoi 6 metri di diametro, possono stare comodamente seduti oltre 55 ragazzi o più di 40 adulti. Il sistema multimediale, oltre ad immagini mozzafiato, si avvale di un suono dolby surround con una potenza di ben 150 watt in alta qualità. La proiezione avviene su un campo visivo di ben 180 gradi senza alcuna distorsione angolare. Planetaria non ha usufruito di alcun contributo pubblico e/o statale per realizzare il proprio progetto.

 

 

 Il software che gestisce il Planetario Digitale di Planetaria è tra i più potenti e completi del mondo. Tutte le animazioni sono vere e calcolate in relazione al luogo ed all’ora di osservazione stabilita. Le possibilità sono pressochè infinite. Inoltre i soci fondatori di Planetaria creano film multimediali montati in formato fish-eye con immagini di grande effetto visivo; veri e propri documentari scientifici per la didattica astronomica. Planetaria oggi possiede un archivio movie per qualsiasi classe scolastica: dal cartone animato per l’infanzia al documentario scientifico per studenti universitari.

 

 
 
Planetaria si fregia giustamente dell’onore di definirsi “Il Planetario digitale itinerante di Palermo”. Siamo stati i primi in assoluto a portare in Italia un Planetario digitale itinerante con questa esclusiva tecnologia che ancora oggi sono in pochi a possedere. Naturalmente in Sicilia già esistevano planetari “tradizionali” (ovvero ottico-meccanici), ma nessuno aveva ancora “scommesso” su questa nuova forma di divulgazione. E va detto che “digitale” non significa avere in cupola un proiettore elettronico: da solo non basterebbe comunque a riprodurre gli effetti che possono vedersi grazie ad un obiettivo chiamato Fish-Eye (occhio di pesce), una lente avanzata e (purtroppo) molto costosa.
 
 

 

Planetaria con i suoi operatori e relatori mette a disposizione di chi lo desidera tutto questo, e non solo. Infatti, la versatilità del digitale permette anche la proiezione multimediale di argomenti di altra natura, sia scientifici che culturali e/o ludici. Inoltre è possibile richiedere anche serate osservative con i telescopi professionali dei nostri soci e sessioni osservative del Sole con filtri speciali adatti allo scopo. Basterà contattare un responsabile dell’organizzazione e fissare un appuntamento per la pianificazione degli incontri e le modalità organizzative. Le caratteristiche del sito ospitante sono molto flessibili. La cupola può infatti essere posta in ambienti chiusi o aperti (aperti sono in estate), purchè questi abbiano una dimensione minima di 6,5 metri per lato ed un’altezza allo zenith non inferiore a 3,7 metri. Dal 14 gennaio 2008, spettacolo,  divulgazione scientifica e didattica astronomica sono diventati sinonimi con un nuovo partner: PLANETARIA, astronomy educational.