Il Planetario a “La Marsa Vacances”

Sabato 17 settembre 2011 il centro La Marsa Vacances ospiterà il Planetario digitale itinerante dell’associazione Planetaria.it.

Il prestigioso centro di vacanze sul mare, offrirà ai suoi ospiti lo spettacolo di astronomia dalle 18,00 alle 22,30,  sullo  sfondo rilassante del panorama costiero. I docenti del Planetario accompagneranno gli ospiti in un viaggio nella Volta Celeste, tra costellazioni e stelle del Cosmo. Il “percorso” digitale continuerà con le fantastiche immagini del film Fulldome (visione a 180°) “L’Universo”, realizzato dallo staff creativo del Planetario. Ancora una volta, dopo lo strepitoso successo nel mese di agosto al Forum Palermo, Planetaria offre la Scienza in modo semplice al grande pubblico, grazie alla sensibilità di persone attente alla cultura.

La cupola di Planetaria.it sarà montata all’aperto. In caso di cattivo tempo la manifestazione sarà rinviata al sabato successivo. La prenotazione è obbligatoria. In caso di insufficienza di posti, l’evento sarà replicato la domenica seguente.

Per informazioni rivolgersi a: Società Turistica Addaura –  Tel.: 091455193 Fax.: 0916842892 E-MAIL: info@lamarsa.it, responsabile amm.vo dott.ssa Angela Forestieri.

Lo spettacolo nello spettacolo

Lo spettacolo è stato il Planetario per la prima volta aperto al pubblico in un centro commerciale. Lo “spettacolo nello spettacolo” è stato constatare la grande voglia di conoscenza, e quindi di scienza, della gente comune, dell’acquirente apparentemente svogliato in cerca di prodotti nella elegante e comoda “città” virtuale che attira sempre più gente.

Per quattordici giorni, Forum Palermo, il centro commerciale più grande del capoluogo, ha ospitato il Planetario digitale itinerante dell’associazione Planetaria di Palermo. La cupola di sei metri di diametro e quattro di altezza, si è messa in bella mostra nella grande piazza d’ingresso del centro, creando immediata curiosità e stupore, ma solo per i primi istanti: infatti, dopo le delucidazioni degli addetti, la curiosità si trasformava in sete di conoscenza, desiderio di apprendimento e irrefrenabile “voglia di Astronomia”. Un’ottima occasione per i fondatori di Planetaria, al secolo Aldo Gagliano e Giuseppe Ciprì, giornalista divulgatore scientifico il primo e ingegnere aeronautico il secondo, per continuare la loro “mission” divulgativa ormai ultradecennale.

I risultati hanno superato le previsioni più ottimistiche che si potevano sperare: in sole due settimane, oltre 5.300 visitatori unici, altrettanti (purtroppo) aspiranti tali che non hanno potuto soddisfare il loro interesse e un numero impressionante di persone che hanno voluto sapere tutto del Planetario. La piccola capienza della cupola (anche se per la tipologia mobile di appartenenza è tra le più grandi del settore) non ha potuto accontentare le migliaia di richieste ricevute, e cosa ancora più inaspettata, gli interessati non erano solo bambini e ragazzi, ma soprattutto adulti. Un segno evidente che cancella il luogo comune del “passante” poco attento alla cultura e che dovrebbe rivoluzionare i criteri di “distribuzione della scienza”. Forum Palermo e i suoi responsabili hanno indubbiamente intuito tale situazione, scommettendo per una volta su qualcosa all’apparenza d’élite anziché nelle usuali forme d’intrattenimento pubblico.

E’ quanto predico da almeno un decennio” ha commentato Aldo Gagliano, “non servono solo gli annunci del tipo ‘la scienza è per tutti’: bisogna realmente portarla in strada, con rigorosa  correttezza ma in modo semplice, senza salire in cattedra e senza altezzose frasi del tipo ‘..è troppo complicato e non posso spiegarglielo..’. I veri scienziati, gli studiosi e le grandi menti hanno capito da tempo che divulgare le loro scoperte e i loro studi è il fondamento basilare per la redistribuzione della Conoscenza. E senza Conoscenza non può esistere progresso. Sarebbe auspicabile che simili iniziative non restino singoli eventi occasionali, in attesa che “qualcuno” si renda conto che offrire ad una città certe forme di cultura, come ad esempio il Planetario, potrebbe essere un saggio investimento. Da due anni noi ci stiamo provando, ma forse ancora i tempi non sono maturi…

Sapevamo già da tempo”, ha aggiunto Giuseppe Ciprì, “che la strada intrapresa non era facile e piena di difficoltà, ma forse è stata proprio questa sfida che ci ha spinti a continuare; oggi, dopo solo tre anni di attività, quarantamila spettatori e una fatica (anche economica) non da poco, possiamo modestamente dire che avevamo ragione. Chissà, forse prima o poi la spunteremo anche con il nostro sogno: un Planetario fisso ed un piccolo museo della scienza dedicato sia ai bambini che agli adulti. Speriamo solo che nell’attesa non diventiamo troppo vecchi…”.

La lezione/spettacolo nel Planetario si è svolta in due sessioni di circa trenta minuti complessivi. Nella prima parte i divulgatori hanno illustrato la Volta Celeste, le costellazioni di questo periodo estivo e semplici nozioni sul Cielo. La seconda parte è stata rappresentata da un mini-documentario video con immagini spettacolari in full-dome (360°)  sulle Stelle e sul Sistema Solare. Una parte del film è stato prodotto dalla stessa associazione e l’altra parte con un abstract di “SpaceOpera”, prodotto da Matteo Gagliardi e distribuito da pochi mesi in tutti i paesi del mondo. I commenti degli ospiti, raccolti in uno specifico guestbook, sono stati caratteristici e tutti molto generosi, a riprova del grande successo dell’evento.

Nell’occasione, è stato eccezionalmente distribuito il documentario in dvd “Mille Miliardi di stelle”,  prodotto da TvSpace.it e che sarà parte integrante dell’omonimo libro scritto da Aldo Gagliano di prossima pubblicazione.

L’antimateria, una realtà a noi vicina

Che l’antimateria esista da sempre, non vi sono dubbi; che la si cerchi da tempo in giro per il Cosmo, per una sorta di par condicio con la materia conosciuta, è anch’esso noto, ma che fosse presente a due passi da noi….

Ebbene, dopo la clamorosa notizia del novembre scorso, in cui si annunciava che al CERN di Ginevra fosse stata prodotta in modo controllato -per la prima volta in laboratorio- dell’antimateria  costituita da 38 atomi di anti-idrogeno, ecco che oggi viene diffuso l’annuncio che sulla Terra, in modo del tutto naturale, viene prodotta dell’antimateria, forse in grandissima quantità.

La scoperta è avvenuta in modo del tutto casuale: infatti, il satellite Fermi, lanciato dalla NASA per scrutare le radiazioni ad alta energia proveniente dal profondo Universo, ha scoperto che il nostro pianeta, nel suo piccolo, è un fabbricatore di antimateria!

Come e quando?

E’ presto detto. Durante lo svolgersi di temporali con abbondante presenza di fulmini, vengono prodotti notevoli fasci di antiparticelle che, per effetto dei campi magnetici, seguono una strada in salita, in allontanamento dalla Terra.

Casualmente, trovandosi il satellite Fermi nella zona di transito di questi fasci, si è accorto, con la sua strumentazione di bordo, che lui stesso produceva alta energia, la famosa radiazione Gamma, finora osservata solo nel profondo cielo.

E’ stato facile comprendere che la causa era l’interazione fra le antiparticelle prodotte dai temporali con gli elettroni della struttura del nostro satellite.

Come è ben saputo, quando una particella di antimateria si scontra con un’analoga di materia, avviene l’annichilimento di entrambe, con contemporanea emissione di alta energia: la radiazione Gamma.

Sicuramente, con questi risultati imprevisti, presto ci dovrebbero essere sviluppi assai interessanti per la conoscenza di cosa sia accaduto subito dopo l’origine dell’Universo. Infatti, secondo la teoria della formazione, dopo il famoso Big Bang, si formarono enormi quantità di materia e antimateria. La prima è da sempre visibile e costituisce la nostra realtà, ma la seconda sin’ora si presenta in quantità troppo esigue rispetto a quelle previste dai calcoli degli scienziati.

Che l’assenza di questa abbia qualcosa in comune con gli altrettanto famosi Buchi Neri?  

Attualmente è anche questo un altro grande rebus per gli astronomi.

Il Bosone di Higgs: la “particella di Dio”…

5 domande per capire una volta per tutte il bosone di Higgs; nel modo (speriamo) più semplice possibile.

Lungo la frontiera tra la Svizzera e la Francia, è stata costruita dall’uomo la cosa forse ad oggi più avanzata tecnologicamente che la storia ricordi: Il Large Hadron Collider(LHC) al CERN di Ginevra. Non si è certo fatto economia o badato alle spese:

Leggi ancora