WISE (Wide-Field Infrared Survey Explorer), il telescopio spaziale a infrarossi della Nasa lanciato il 14 dicembre scorso, comincia a guadagnarsi la stima che la comunità scientifica ha riposto in lui e nella sua missione. Continue Reading…
Pare ormai certo: i dinosauri, insieme ad altre specie, sono scomparsi dalla Terra circa 65,5 milioni di anni fa a causa di un asteroide gigante. Così informano contemporaneamente CNN International e Nature (marzo 2010), riferendosi a notizie dell’ l’Università Continue Reading…
L’Osservatorio Astronomico di Palermo (OAPA), in collaborazione con l’associazione noprofit Specula Panormitana, organizza nel 2010 laboratori di astronomia, chiamati Astroesperimenti, Continue Reading…
“Il cielo al femminile” è il titolo dei tre incontri previsti al Planetario di Padova dove saranno protagoniste astronome e giovani ricercatrici Continue Reading…
Il liceo G. Meli di Palermo è uno dei pochi istituti eccellenti della capitale. A parte la qualità dei docenti, è un’istituto aperto al moderno, alla sperimentazione ed al continuo Continue Reading…
VO-day, 24 marzo 2010, ore 17 presso Area di Ricerca del CNR, v. Ugo La Malfa 153, Palermo
Il progetto Euro VO (Virtual Observatory) è un’iniziativa internazionale che ha come obiettivo l’accesso elettronico globale ad archivi di dati astronomici provenienti da osservatori sia a Terra che in orbita spaziale, con strumenti software di facile utilizzo. Al progetto partecipano attivamente ricercatori dell’Osservatorio Astronomico di Trieste e di altre strutture dell’Istituto Nazionale di astrofisica (INAF). Il progetto è di grande interesse per fini di ricerca scientifica, ma anche per i suoi risvolti applicativi in didattica e divulgazione della scienza e dell’astronomia in particolare.
Nell’ambito del progetto Euro VO, viene svolto un corso itinerante mirato a far conoscere strumenti software, disponibili pubblicamente, che consentono la ricerca di dati astronomici residenti in archivi remoti e il loro sfruttamento per i fini sopra indicati. In particolare, uno dei moduli del progetto ha come obiettivo la diffusione dei dati e del software EuroVO verso il pubblico, principalmente studenti, insegnanti e appassionati di astronomia. A tale scopo, durante il VO-day, verranno proposti gratuitamente esempi, moduli didattici e software professionali semplificati che consentono di assaporare tutta l’emozione della ricerca scientifica anche a coloro che si avvicinano all’astronomia per la prima volta o che vogliono provare a fare “quattro passi tra le stelle”. Tutto il materiale didattico è stato pensato per gli insegnanti come ausilio per una presentazione più efficace dell’astronomia in ambito scolastico, ma anche gli astrofili non mancheranno di apprezzare i software, sia per simulazioni del cielo notturno, utili nel corso di osservazioni sul campo o per la loro progettazione, sia per un accesso e una visualizzazione dei dati semplice ed intuitiva. La partecipazione alla sessione non-professionale del VO-day di Palermo è aperta a tutti gli interessati, previa registrazione che potrà avvenire inviando una E-mail all’indirizzo morale@astropa.inaf.it, entro il 21 marzo 2010, specificando nome, cognome e ruolo (insegnante, astrofilo, studente, ecc.). Saranno accolte tutte le registrazioni che perverranno in tempo utile, nei limiti di capienza della struttura ospitante.Per maggiori informazioni, si vedano le pagine disponibili ai seguenti indirizzi:
Gli sviluppatori di Stellarium sono lieti di annunciare l’uscita della versione 0.10.4. Questa versione include interessanti nuove funzioni. Alcuni plugin permettono di visualizzare l’orbita dei satelliti artificiali attorno alla Terra, un migliore controllo del telescopio, simulare il campo osservato attraverso l’oculare del telescopio e altro ancora. È stata inserita una nuova cultura – gli Aztechi – e ora è anche presente anche un editor di script interno.
Nel mese di febbraio, circa 500 miglia sopra la Siberia, un satellite americano utilizzato per servizi di telecomunicazioni si è schiantato contro un altro satellite Continue Reading…
L’agenzia spaziale ESA ha approntato una missione che ha quasi dell’inverosimile. Il nome è decisamente appropriato: “Gaia”, uno dei tanti nomi assegnati al nostro caro pianeta Terra. Gaia è una missione che procederà a un censimento di un miliardo di oggetti della nostra galassia. Continue Reading…
Un team di astronomi dell’Università di Hertfordshire hanno scoperto una Nana bruna ad una distanza relativamente vicina (in termini astronomici) al nostro Sistema Solare: tra i 15 ei 50 anni luce. Per la precisione pare si tratti di una coppia di Nane, una più grande dell’altra, che orbitano una intorno all’altra. Continue Reading…