Un nuovo proiettore per ammirare l’Universo…

 

Il “Planetario digitale itinerante di Palermo”, di Planetaria astronomy educational, si rinnova. E’ finalmente arrivato direttamente dal Giappone il nuovo proiettore con Fish-eye di prestazioni a dir poco fantastiche. Basta dire che la sua luminosità è di ben 6500 lumen!

“E’ stato uno sforzo notevole” ha dichiarato Giuseppe Ciprì, “che ci ha visti impegnati economicamente non poco, ma ne valeva la pena. Abbiamo ricevuto complimenti da persone che hanno assistito a spettacoli effettuati in grandi Planetari fissi in Italia, asserendo che la qualità del nostro sistema è uguale ed addirittura in alcuni casi migliore di strutture decisamente molto più costose. Non abbiamo ancora capito se la nostra è incoscienza o tenacia!”

“Era giusto”, ha continuato Aldo Gagliano, “dopo il grande successo riscontrato in questi primi tre anni, dare al nostro pubblico quanto di meglio oggi possa offrire la tecnologia internazionale. Oggi i nostri film e le nostre lezioni di astronomia e cosmologia hanno quel ‘qualcosa in più’ che lascia stupefatti ed ammirati. Siamo molto contenti; ora manca solo la sede pubblica per offrire a tutta la regione qualcosa che in questo momento nessuno ha, almeno in Sicilia. Questo strumento è infatti adatto persino per cupole fisse da dieci metri di diametro.”

In effetti anche se la strumentazione precedente, la prima in Italia in un Planetario itinerante, era di indubbia qualità, con questo nuovo proiettore ed il suo sistema particolare di lampade, le immagini sono ora decisamente più affascinanti. Sembra davvero di viaggiare nell’Universo, immersi tra nebulose, galassie ed ammassi stellari.

Nuovo Stellarium 0.10.4.

Gli sviluppatori di Stellarium sono lieti di annunciare l’uscita della versione 0.10.4. Questa versione include interessanti nuove funzioni. Alcuni plugin permettono di visualizzare l’orbita dei satelliti artificiali attorno alla Terra, un migliore controllo del telescopio, simulare il campo osservato attraverso l’oculare del telescopio e altro ancora. È stata inserita una nuova cultura – gli Aztechi – e ora è anche presente anche un editor di script interno.

Che ore sono? Aspetta, guardo nello spazio il PHARAO….

No, non servirà guardare nel Cosmo per l’ora esatta; almeno a noi, comunissimi mortali. Potremo continuare ad usare i nostri più o meno pregiati orologi, anche se oggi (15 dicembre), nella sede di Parigi dell’agenzia spaziale francese (CNES), Simonetta Di Pippo, Director of Human Spaceflight ESA, e Thierry Duquesne, Direttore Strategia,

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Una bella foto? Bastano 800 mila scatti…

E’ l’immagine della nostra galassia, la Via Lattea, più grande del mondo. Il “fotografo“ è il telescopio spaziale Spitzer della Nasa; per realizzarla ha dovuto scattare più di 800.000 istantanee di seguito, realizzando la più grande composizione reale di tutti i tempi. Il “ritratto”, possiamo giustamente dire di

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Spitzer

Il Telescopio spaziale Spitzer è stato lanciato il 25 agosto 2003. Spitzer rileva l’energia infrarossa irradiata dagli oggetti nello spazio. La maggior parte di questa radiazione infrarossa è bloccata dall’atmosfera della Terra e non può essere osservata dal nostro pianeta. Quindi Spitzer ci permette di scrutare le regioni dello spazio nascoste alla visione dei normali telescopi ottici.

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