La fine del mondo? Ripassate la prossima settimana…

In questi giorni, dopo la ripresa della trasmissione televisiva “Voyager” di Roberto Giacobbo, si moltiplicano i commenti (e le denigrazioni) nell’ambiente scientifico/divulgativo sui contenuti della stessa, in molti casi chiamate “stronzate” (mi scuso per il termine ma non l’ho usato io per primo).
Pienamente d’accordo con le critiche, pienamente indignato di quanto ci propina la tv di stato, assolutamente sconfortato da come si muove la scienza nel belpaese, mi chiedo: è forse il caso di preoccuparsi non solo di quanto ci viene detto dai vari Giacobbo, o di un’altra cosa? Ergo: se la trasmissione continua, significa che ha un ascolto degno delle spese sostenute. Quindi il vero problema è la gente che segue queste trasmissioni; intendo dire che probabilmente il livello medio di cultura scientifica è in caduta libera visto che attrae tantissima gente e gli ascolti del signor Giacobbo vanno alle stelle (ed anche la vendita dei suoi libri). E non ci sono scusanti, perchè ormai il palinsesto è vasto e si può cambiare tranquillamente canale quando si vuole. Ma lo share continua a restare molto alto. Riepilogando, in cosa abbiamo (scusate se mi ci metto anch’io) sbagliato? E’ sicuramente vero che la divulgazione scientifica và fatta con un pò di sensazionalismo, ma, lo dico sempre nelle mie modeste lezioni, sensazionalismo va bene, ma CORRETTO! Lo vediamo in cupola con il planetario. Se fai abbassare la soglia di attenzione è un guaio. Nessuno ti segue più. Ma se riesci ad interessare (o incuriosire) con belle immagini parlando DI COSE SERIE (ma corrette), allora è un’altro discorso. Quindi, ma lungi da me fare il “professore in cattedra”, si dovrebbe cercare di recuperare l’attenzione del cittadino medio cominciando a rieducarlo in maniera corretta; ad esempio, in galera quelli che mandano su qualsiasi mezzo mediatico l’oroscopo; quelli che per vendere libri divulgano terrorismo scientifico di fine del mondo parlando di “divulgazione”; ecc.ecc..

Capisco che il denaro è importante ma non si può “vendere” la propria dignità. Ad esempio, l’anno scorso ho scritto una lezione per il planetario esclusivamente dedicata all’oroscopo; dimostro (se c’è ne fosse bisogno, ma pare di sì.) che lo Zodiaco non è composto da 12 costellazioni, come tutti gli “oroscopari” (si dice così?) dicono, bensì da 13; duemila anni fa era così, oggi non più. Si sono dimenticati dell’ Ofiuco (Ophiuchus), ma tanto, cosa importa? Nel frattempo i venditori di futuro continuano ad urlare che i loro “calcoli” sono giusti (e fatti su 12 segni zodiacali anziché 13). Poi, a causa della Precessione degli Equinozi – semplifichiamo dicendo che la Terra gira su se stessa come una trottola ubriaca e quindi dopo duemila anni il movimento apparente del Sole sull’eclittica “ritarda” di 30 gradi circa – la nostra Stella “entra” per così dire nella costellazione non nella data che tutti sanno, ma indietro di circa 30 gradi; quindi io che sono nato il 12 aprile (l’anno non ve lo dico!) non sono come si crederebbe dell’Ariete, bensì di una costellazione indietro, ovvero dei Pesci! Capirete che qui la confusione diventa grande. Senza contare infine dell’ “Influenza” dei pianeti. Se allineassimo tutti e nove pianeti del Sistema Solare in un colpo solo, l’influenza gravitazionale che avrebbero sulla nostra Terra non farebbe spostare di un millimetro neanche un filo d’erba. Figuriamoci se “Saturno che entra nel Sagittario” può farci cadere domani dalle scale o mandare a buon fine la trattativa per l’acquisto della nuova motocicletta! Ma dico, siamo pazzi?
E poi, cavolo, ma a nessuno viene in mente che visto che ci sono 12 segni e quindi dodici oroscopi giornalieri fatti, ognuno di questi oroscopi dovrebbe essere valido per la bellezza di 500 milioni di persone ogni giorno, ammesso che siamo nel pianeta 6 miliardi di teste?
Eppure se vi raccontassi quante professoresse dopo la lezione in cupola, dopo aver detto prima ad alta voce “che sciocchezze!”, in disparte mi hanno chiesto: “a proposito, visto che lo Zodiaco ha 13 costellazioni, io ora di che segno sono?”, mi credereste?.
Probabilmente si deve rivedere qualcosa. E comunque, sia chiaro, chi vuole scrivere tutte le varie fini del mondo (o altre amenità sui teschi di cristallo) può liberamente farlo, ma abbia la cura di scrivere nel frontespizio del libro: “TESTO DI FANTASCIENZA PER L’INTRATTENIMENTO” o magari con un po’ più di spirito: “QUESTE SONO TUTTE STRONZATE, PERO’ LEGGETELE PERCHE’ SONO CARINE”.
Cerchiamo per una volta di chiamare le cose con il proprio nome….

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