L’astronomia nella scuola media Archimede di Partinico

Consegnati oggi alla scuola media “Archimede”di Partinico gli attestati di partecipazione triennale alle lezioni di astronomia svolte nel Planetario digitale itinerante dall’associazione “Planetaria” di Palermo. L’istituto, diretto dalla prof.ssa Maria Luisa Randazzo, ha aderito all’offerta di formazione-integrazione per lo studio dell’astronomia organizzato e svolto dall’associazione due anni fa, terminato quest’anno con le terze classi. Grazie alla lungimiranza della prof.ssa Randazzo e alla paziente organizzazione della prof.ssa Angela Mazzola i ragazzi hanno potuto usufruire di un approfondimento della materia svolto in modo diverso dai canoni tradizionali scolastici; il Planetario digitale di “Planetaria.it” ha entusiasmato i ragazzi avvicinandoli in modo quasi divertente ad una scienza certamente non facile. Principale forza di questo metodo didattico è infatti la multimedialità del sistema, ovvero spiegare argomenti a volte anche complessi in modo visivo e coinvolgente, principale progetto divulgativo in cui i soci fondatori di Planetaria hanno basato la loro associazione. Quasi una scommessa nata tre anni fa: “la vera condivisione della scienza” e in particolare dell’astronomia. Una scommessa decisamente vinta, viste le innumerevoli  richieste  di partecipazione provenienti da tutte le scuole siciliane.

“Vorremmo poter dividerci in quattro per riuscire ad accontentare tutti, ma purtroppo siamo solo in due e con un solo n sistema” ha detto Giuseppe Ciprì, uno dei due padri fondatori di Planetaria. “D’altronde” – ha aggiunto Aldo Gagliano, altro fondatore dell’associazione – “abbiamo più volte chiesto alle Istituzioni ed ai politici una sede fissa dove poter installare il Planetario digitale e dare modo alle centinaia di richieste di partecipazione di godere degli spettacoli, ma a volte pare proprio che la scienza non abbia la stessa forza convincente che hanno altre iniziative seppur molto meno importanti. Purtroppo siamo un’organizzazione no-profit e non possiamo permetterci, insieme a tutte le altre spese, l’affitto di un locale. Chissà, magari un giorno incontreremo un “Angelo col cuore scientifico” che ci darà ascolto!”. Di fatto, una scuola modello della provincia palermitana ha portato felicemente a termine “l’avventura nello spazio”.

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