Le famose “Lacrime di San Lorenzo”

Anche quest’anno, dal 10 al 12 agosto, sarà possibile ammirare le famose “Lacrime di San Lorenzo”, lo sciame di meteori che passerà (speriamo) sui nostri cieli notturni.

Chiariamo subito un fatto: San Lorenzo non ha nulla a che vedere con il fenomeno e tanto meno le sue probabili e tanto discusse lacrime; il fenomeno si chiama “Perseidi” ed è dovuto ai residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle, una miriade di particelle di polveri (meteori appunto) che scontrandosi a gran velocità con l’atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa molto suggestiva. Si chiamano Perseidi perché la posizione del “radiante”, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, in questo periodo è situato nella costellazione del Perseo. Il buon San Lorenzo è stato suo malgrado chiamato in causa perché nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: da lì è stato come sempre facile “impugnare” un fenomeno scientifico e mescolarlo alle credenze superstiziose popolari. Ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle, ma anche dal 10 in poi non sarà difficile osservare parecchie meteore. Quest’anno dovremmo essere particolarmente fortunati nella visione perché il fenomeno (l’incontro) avviene proprio nelle ore notturne e la Luna, non ancora al primo quarto, non porterà alcun disturbo col suo chiarore. Va da sé che per osservare il maggior numero di “impatti” si dovrà fare le ore piccole (tra l’una e le cinque del mattino, soprattutto la notte tra il 12 e il 13 agosto) e recarsi in un posto molto buio, preferibilmente in montagna (ma se siete al mare va bene lo stesso). E’ bene dire comunque che osservare meteore (cosiddette “sporadiche”) anche in altri periodi non è difficile. E’ un fenomeno comune se si pensa che ogni anno circa 40.000 tonnellate di meteoridi sono attratte dal nostro pianeta. Si stima che di esse solamente 200 tonnellate riescano a raggiungere la superficie e che ne siano recuperate circa 10 mentre molti meteoridi finiscono in fondo agli oceani, nelle foreste o nella sabbia dei deserti.

La pioggia di meteore non è quindi limitata a questa sola notte, ma comincia alla fine di luglio e termina oltre il 20 agosto. Ovviamente solo nell’intorno del picco massimo si possono scorgere molte meteore in poco tempo, mentre nei giorni precedenti e successivi il numero è molto più limitato.

Ecco alcuni semplici ed ovvi consigli per sfruttare al meglio l’evento:

  1. Recatevi in un luogo buio, lontano da città e paesi, preferibilmente in montagna (molto meglio se alta montagna).
  2. Se non siete pratici di costellazioni e non riusciti a trovare Perseo, guardate in prossimità della costellazione di Cassiopeia, la famosa “W”, a destra dell’Orsa Maggiore (quella almeno sapete trovarla??), e spostate lo sguardo verso il basso (vedi immagine sotto).
  3. Non portatevi binocoli, telescopi, apparecchi ed apparecchietti vari: non servono a nulla e vi daranno solo ingombro; le meteore si guardano ad occhio nudo.
  4. Portatevi invece una buona sedia a sdraio o una coperta con un piccolo cuscino o un sacco a pelo: la posizione ideale per guardare è stare comodamente sdraiati con la faccia all’insù. In posizione eretta dovreste alzare la testa e dopo pochi minuti vi stanchereste inevitabilmente; vi ricordo che le meteori non sono lì ad aspettare il vostro arrivo e la vostra sistemazione e non è detto che appena alzate lo sguardo li vediate subito. Se avete pazienza sarete ricompensati da uno spettacolo fantastico.
  5. Personalmente mi porterei anche un bel thermos con una bevanda fresca (o anche calda, dipende dai gusti) che allieti l’attesa; magari evitate i superalcolici che sicuramente piaceranno ma falserebbero una vista “onesta” (certo dopo una bottiglia di Gin potreste  vedere “migliaia” di oggetti, ma non giurerei sulla loro esistenza!) a parte il fatto che rischiereste la trasformazione di una lieta serata in qualcosa di più complicato se al ritorno incontrate una pattuglia della stradale!
  6. Giubbino e cappellino sono consigliati, soprattutto se andate in montagna.
  7. Non accendete luci varie, l’occhio deve abituarsi al buio. Dopo dieci minuti di buio totale ci vedrete benissimo e scoprirete nel cielo uno spettacolo inaspettato.

Per gli appassionati fotografi, si consiglia di usare un obiettivo da 30 mm aperto a F5, la camera fotografica ovviamente rigidamente posizionata su un solido cavalletto e fare scatti della durata massima di 30 secondi (diciamo da 20 a 30 secondi). Un maggior tempo di apertura dell’obiettivo farebbe comparire le striature delle stelle (vi ricordo che il nostro pianeta si muove) e un minor tempo non potrebbe “impressionare” il CCD e cogliere la scia luminosa della meteora. Non partite da casa convinti che le vostre foto vinceranno il premio internazionale di astrofotografia, ma con un po’ di fortuna (e molti, moltissimi scatti) potreste portare a casa delle belle immagini.

Ecco una immagine semplificata delle costellazioni in questo periodo:

Insomma, con un po’ di attenzione ed organizzazione potrete passare una serata piacevole e suggestiva. Per quanto riguarda le stime di visioni previste (attenzione, stiamo parlando di stime, non di certezze!), quest’anno il numero di meteore “visionabili” dovrebbe attestarsi intorno alle 90 o 100 (ma probabilmente anche di più) meteore/ora; ciò è dovuto allo spostamento della corrente delle Perseidi verso l’orbita della Terra per effetto della perturbazione gravitazionale di Giove. Ma su questo non posso darvi nessuna garanzia . Nel 2009 si sono sfiorate le 100 meteore/ora nella notte del massimo dello sciame. Posso solo garantirvi che vedere anche tre o quattro “bolidi” silenziosi che attraversano la Volta Celeste è uno spettacolo “di gran lusso”: che siate appassionati o meno…

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