Le prime stelle nello spazio

Posted on 07. nov, 2009 by Aldo Gagliano in Astronomia, astrofisica

Le prime stelle nate nel nostro Universo sono ormai lontane, ma la loro luce brilla ancora, come a volerci ricordare la nascita del Cosmo.
Alcuni astrofisici del NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland dicono di aver individuato un debole bagliore di stelle nate agli inizi del tempo. Harvey Moseley, ricercatore, dice: “Il motivo per cui la luce proveniente da queste ‘prime’ stelle è molto debole è dovuto al fatto che sono molto, molto lontano; oltre all’estremo confine dell’Universo”.
Dopo il Big Bang, l’Universo rimase buio per circa 200 milioni di anni. Ora, le nuove immagini rivelano la luce proveniente da oggetti distanti 13 miliardi anni luce, i bambini del nostro Universo. “Vediamo ‘la prima luce’ nell’Universo formatosi dopo il Big Bang”, spiega il dottor Moseley.
Usando le immagini scattate con il Spitzer Space Telescope, gli scienziati hanno prima schermato la luce proveniente da stelle e galassie più vicine, per evidenziare le zone di luce sullo sfondo. Alexander Kashlinsky, astrofisico del NASA Goddard Space Flight Center, dice, “l’Universo primordiale era un posto molto caldo, pieno di oggetti che emettevano una luce molto più intensa di oggi.”
Lo studio di questi oggetti, stelle centinaia di volte più massiccie del nostro Sole o enormi buchi neri, ci potrebbe portare un passo avanti verso la conoscenza della nascita del nostro Universo.
Usando un telescopio come una macchina del tempo, gli scienziati sono più vicini all’individuazione dei primi oggetti dell’Universo. Le osservazioni più recenti del Spitzer Space Telescope suggeriscono che la luce infrarossa individuata, da uno primo studio sembra provenire da gruppi di oggetti luminosi nati nel primo miliardo di anni dopo il Big Bang.
Secondo la scienza attuale, spazio, tempo e materia ebbero origine 13,7 miliardi anni fa in una tremenda esplosione chiamata Big Bang. Poche centinaia di milioni di anni dopo, le prime stelle formatesi, ponevano fine alla “età oscura” dell’Universo. Gli astronomi credono che gli oggetti osservati con il  telescopio Spitzer sono le prime stelle – centinaia di volte più massiccie del nostro Sole – o voraci buchi neri. Se risultassero stelle, allora i cluster potrebbero essere le primi mini-galassie. La nostra Via Lattea si è formata probabilmente dallo scontro e quindi dall’unione di mini-galassie come queste.

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