Lo spettacolo nello spettacolo

Lo spettacolo è stato il Planetario per la prima volta aperto al pubblico in un centro commerciale. Lo “spettacolo nello spettacolo” è stato constatare la grande voglia di conoscenza, e quindi di scienza, della gente comune, dell’acquirente apparentemente svogliato in cerca di prodotti nella elegante e comoda “città” virtuale che attira sempre più gente.

Per quattordici giorni, Forum Palermo, il centro commerciale più grande del capoluogo, ha ospitato il Planetario digitale itinerante dell’associazione Planetaria di Palermo. La cupola di sei metri di diametro e quattro di altezza, si è messa in bella mostra nella grande piazza d’ingresso del centro, creando immediata curiosità e stupore, ma solo per i primi istanti: infatti, dopo le delucidazioni degli addetti, la curiosità si trasformava in sete di conoscenza, desiderio di apprendimento e irrefrenabile “voglia di Astronomia”. Un’ottima occasione per i fondatori di Planetaria, al secolo Aldo Gagliano e Giuseppe Ciprì, giornalista divulgatore scientifico il primo e ingegnere aeronautico il secondo, per continuare la loro “mission” divulgativa ormai ultradecennale.

I risultati hanno superato le previsioni più ottimistiche che si potevano sperare: in sole due settimane, oltre 5.300 visitatori unici, altrettanti (purtroppo) aspiranti tali che non hanno potuto soddisfare il loro interesse e un numero impressionante di persone che hanno voluto sapere tutto del Planetario. La piccola capienza della cupola (anche se per la tipologia mobile di appartenenza è tra le più grandi del settore) non ha potuto accontentare le migliaia di richieste ricevute, e cosa ancora più inaspettata, gli interessati non erano solo bambini e ragazzi, ma soprattutto adulti. Un segno evidente che cancella il luogo comune del “passante” poco attento alla cultura e che dovrebbe rivoluzionare i criteri di “distribuzione della scienza”. Forum Palermo e i suoi responsabili hanno indubbiamente intuito tale situazione, scommettendo per una volta su qualcosa all’apparenza d’élite anziché nelle usuali forme d’intrattenimento pubblico.

E’ quanto predico da almeno un decennio” ha commentato Aldo Gagliano, “non servono solo gli annunci del tipo ‘la scienza è per tutti’: bisogna realmente portarla in strada, con rigorosa  correttezza ma in modo semplice, senza salire in cattedra e senza altezzose frasi del tipo ‘..è troppo complicato e non posso spiegarglielo..’. I veri scienziati, gli studiosi e le grandi menti hanno capito da tempo che divulgare le loro scoperte e i loro studi è il fondamento basilare per la redistribuzione della Conoscenza. E senza Conoscenza non può esistere progresso. Sarebbe auspicabile che simili iniziative non restino singoli eventi occasionali, in attesa che “qualcuno” si renda conto che offrire ad una città certe forme di cultura, come ad esempio il Planetario, potrebbe essere un saggio investimento. Da due anni noi ci stiamo provando, ma forse ancora i tempi non sono maturi…

Sapevamo già da tempo”, ha aggiunto Giuseppe Ciprì, “che la strada intrapresa non era facile e piena di difficoltà, ma forse è stata proprio questa sfida che ci ha spinti a continuare; oggi, dopo solo tre anni di attività, quarantamila spettatori e una fatica (anche economica) non da poco, possiamo modestamente dire che avevamo ragione. Chissà, forse prima o poi la spunteremo anche con il nostro sogno: un Planetario fisso ed un piccolo museo della scienza dedicato sia ai bambini che agli adulti. Speriamo solo che nell’attesa non diventiamo troppo vecchi…”.

La lezione/spettacolo nel Planetario si è svolta in due sessioni di circa trenta minuti complessivi. Nella prima parte i divulgatori hanno illustrato la Volta Celeste, le costellazioni di questo periodo estivo e semplici nozioni sul Cielo. La seconda parte è stata rappresentata da un mini-documentario video con immagini spettacolari in full-dome (360°)  sulle Stelle e sul Sistema Solare. Una parte del film è stato prodotto dalla stessa associazione e l’altra parte con un abstract di “SpaceOpera”, prodotto da Matteo Gagliardi e distribuito da pochi mesi in tutti i paesi del mondo. I commenti degli ospiti, raccolti in uno specifico guestbook, sono stati caratteristici e tutti molto generosi, a riprova del grande successo dell’evento.

Nell’occasione, è stato eccezionalmente distribuito il documentario in dvd “Mille Miliardi di stelle”,  prodotto da TvSpace.it e che sarà parte integrante dell’omonimo libro scritto da Aldo Gagliano di prossima pubblicazione.

Astronomia? Che meraviglia. Però oggi sono impegnato con la salsiccia…

 

“Tutti amano l’Astronomia, purchè sia gratis.” Scriveva così nel lontano 1993 Attilio Ferrari (La Stampa) uno dei “lottatori”, insieme al grande Piero Bianucci, per la realizzazione del Planetario di Torino, invero poi costruito dieci anni dopo da una “politica” saggia e molto rara a trovarsi.

Oggi, a poco più di un mese dal 2010, non è cambiato molto. Si ha un bel parlare di scienza, dell’importanza della cultura di massa, del lavoro delle associazioni onlus,

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