Il 24 settembre 2010 si svolge in contemporanea in oltre 260 città di 31 Paesi europei la “Notte europea dei ricercatori”. Aderisce all’iniziativa anche l’INAF con l’Osservatorio Astronomico di Palermo e numerosi Continue Reading…
In occasione della XI Settimana dell’Astronomia, l’Osservatorio Astronomico di Palermo organizza per i ragazzi dai 5 ai 12 anni la presentazione del volume “Sotto lo stesso cielo”, Continue Reading…
Si è svolto al CNR di Palermo il progetto Euro VO (Virtual Observatory), un’iniziativa internazionale che ha come obiettivo l’accesso elettronico globale ad archivi Continue Reading…
L’Osservatorio Astronomico di Palermo (OAPA), in collaborazione con l’associazione noprofit Specula Panormitana, organizza nel 2010 laboratori di astronomia, chiamati Astroesperimenti, Continue Reading…
VO-day, 24 marzo 2010, ore 17 presso Area di Ricerca del CNR, v. Ugo La Malfa 153, Palermo
Il progetto Euro VO (Virtual Observatory) è un’iniziativa internazionale che ha come obiettivo l’accesso elettronico globale ad archivi di dati astronomici provenienti da osservatori sia a Terra che in orbita spaziale, con strumenti software di facile utilizzo. Al progetto partecipano attivamente ricercatori dell’Osservatorio Astronomico di Trieste e di altre strutture dell’Istituto Nazionale di astrofisica (INAF). Il progetto è di grande interesse per fini di ricerca scientifica, ma anche per i suoi risvolti applicativi in didattica e divulgazione della scienza e dell’astronomia in particolare.
Nell’ambito del progetto Euro VO, viene svolto un corso itinerante mirato a far conoscere strumenti software, disponibili pubblicamente, che consentono la ricerca di dati astronomici residenti in archivi remoti e il loro sfruttamento per i fini sopra indicati. In particolare, uno dei moduli del progetto ha come obiettivo la diffusione dei dati e del software EuroVO verso il pubblico, principalmente studenti, insegnanti e appassionati di astronomia. A tale scopo, durante il VO-day, verranno proposti gratuitamente esempi, moduli didattici e software professionali semplificati che consentono di assaporare tutta l’emozione della ricerca scientifica anche a coloro che si avvicinano all’astronomia per la prima volta o che vogliono provare a fare “quattro passi tra le stelle”. Tutto il materiale didattico è stato pensato per gli insegnanti come ausilio per una presentazione più efficace dell’astronomia in ambito scolastico, ma anche gli astrofili non mancheranno di apprezzare i software, sia per simulazioni del cielo notturno, utili nel corso di osservazioni sul campo o per la loro progettazione, sia per un accesso e una visualizzazione dei dati semplice ed intuitiva. La partecipazione alla sessione non-professionale del VO-day di Palermo è aperta a tutti gli interessati, previa registrazione che potrà avvenire inviando una E-mail all’indirizzo morale@astropa.inaf.it, entro il 21 marzo 2010, specificando nome, cognome e ruolo (insegnante, astrofilo, studente, ecc.). Saranno accolte tutte le registrazioni che perverranno in tempo utile, nei limiti di capienza della struttura ospitante.Per maggiori informazioni, si vedano le pagine disponibili ai seguenti indirizzi:
Il piccolo “docu-film” che abbiamo realizzato in collaborazione con il prof. Maggio dell’Osservatorio astronomico di Palermo è stato pubblicato nel sito ufficiale dell’Inaf. Ringraziamo i responsabili per la considerazione espressa al nostro lavoro.
A febbraio potremo assistere ad un fenomeno eccezionale. L’osservatorio astronomico dell’Inaf di Brera in contemporanea all’osservatorio astronomico di Palermo acquisiranno Continue Reading…
Osservando le stelle in memoria di Stefano Canepa…
Il Festival della scienza a Palermo. Un “replay” dell’omonima famosa manifestazione di Genova, con la partecipazione dell’Osservatorio Astronomico di Palermo, l’Inaf ed il CNR. Un successo prevedibile in una Palermo sempre più “assetata” di scienza e che vuole parlare anche di altro, non solo di “Spatuzza” e “Dell’Utri”.
Si tratta di un sistema stellare dalle caratteristiche sorprendenti: un relitto dell’epoca della formazione della Via Lattea. Se ne sono accorti alcuni ricercatori che, sotto la guida dell’Università di Bologna, hanno deciso di usare un nuovo occhio hi-tech per penetrare le fitte nubi cosmiche che lo avvolgono. Al lavoro hanno preso parte anche alcuni studiosi dell’Istituto nazionale di astrofisica che ha pure collaborato allo sviluppo della tecnologia ottica impiegata. Continue Reading…