L’antimateria, una realtà a noi vicina

Che l’antimateria esista da sempre, non vi sono dubbi; che la si cerchi da tempo in giro per il Cosmo, per una sorta di par condicio con la materia conosciuta, è anch’esso noto, ma che fosse presente a due passi da noi….

Ebbene, dopo la clamorosa notizia del novembre scorso, in cui si annunciava che al CERN di Ginevra fosse stata prodotta in modo controllato -per la prima volta in laboratorio- dell’antimateria  costituita da 38 atomi di anti-idrogeno, ecco che oggi viene diffuso l’annuncio che sulla Terra, in modo del tutto naturale, viene prodotta dell’antimateria, forse in grandissima quantità.

La scoperta è avvenuta in modo del tutto casuale: infatti, il satellite Fermi, lanciato dalla NASA per scrutare le radiazioni ad alta energia proveniente dal profondo Universo, ha scoperto che il nostro pianeta, nel suo piccolo, è un fabbricatore di antimateria!

Come e quando?

E’ presto detto. Durante lo svolgersi di temporali con abbondante presenza di fulmini, vengono prodotti notevoli fasci di antiparticelle che, per effetto dei campi magnetici, seguono una strada in salita, in allontanamento dalla Terra.

Casualmente, trovandosi il satellite Fermi nella zona di transito di questi fasci, si è accorto, con la sua strumentazione di bordo, che lui stesso produceva alta energia, la famosa radiazione Gamma, finora osservata solo nel profondo cielo.

E’ stato facile comprendere che la causa era l’interazione fra le antiparticelle prodotte dai temporali con gli elettroni della struttura del nostro satellite.

Come è ben saputo, quando una particella di antimateria si scontra con un’analoga di materia, avviene l’annichilimento di entrambe, con contemporanea emissione di alta energia: la radiazione Gamma.

Sicuramente, con questi risultati imprevisti, presto ci dovrebbero essere sviluppi assai interessanti per la conoscenza di cosa sia accaduto subito dopo l’origine dell’Universo. Infatti, secondo la teoria della formazione, dopo il famoso Big Bang, si formarono enormi quantità di materia e antimateria. La prima è da sempre visibile e costituisce la nostra realtà, ma la seconda sin’ora si presenta in quantità troppo esigue rispetto a quelle previste dai calcoli degli scienziati.

Che l’assenza di questa abbia qualcosa in comune con gli altrettanto famosi Buchi Neri?  

Attualmente è anche questo un altro grande rebus per gli astronomi.

Materia Oscura: Abbiamo le prove?

Rita Bernabei, ricercatrice dell’Università di Roma, ha annunciato che lo studio denominato “DAMA” (da “Dark Matter”, ovvero Materia Scura) condotto con i suoi colleghi collaboratori proverebbe l’esistenza della materia oscura nell’Universo.

Attraverso una tecnica particolare si può individuare nello spazio la materia considerata invisibile. Inevitabilmente si è accesso un ampio dibattito negli ambienti scientifici, soprattutto negli Stati

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