Occhi su Saturno

Sabato 18 maggio 2013: una serata per mostrare Saturno all’Italia

A Palermo, dalle ore 20.00 alle ore 24.00, l’Associazione PALERMOSCIENZA, l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo e il Piano Lauree Scientifiche Fisica propongono una serata di osservazione del cielo ai telescopi nella quale saranno coinvolti alcuni studenti del corso di laurea in Fisica, una breve introduzione su Saturno, osservazioni in remoto, video proiezioni e visita alla mostra permanente di exhibit scientifici costruiti dall’associazione PALERMOSCIENZA e dall’Istituto d’Arte V. Ragusa e O. Kjoara di Palermo. Durante la serata verra’ utilizzato e distribuito il materiale divulgativo realizzato per l’occasone dall’INAF – IAPS Roma.

Questo è uno degli appuntamenti di maggio proposti al Centro per la Scienza di Palermo, inaugurato lo scorso 9 aprile e con sede presso l’Istituto Comprensivo Statale Cruillas, in via Salerno 19 (vedi mappa allegata). L’ingresso è gratuito e non occorre prenotare.

A questa edizione parteciperanno anche l’associazione Planetaria.it, portando un telescopio per l’osservazione serale ed alcuni meteoriti e il giornale scientifico on line Tvspace.it, che realizzera’ un reportage della serata.

Era previsto anche il Planetario digitale per il pubblico, ma purtroppo gli spazi non hanno consentito il montaggio dello stesso. Saranno comunque date tutte le informazioni inerenti il Planetario a chi ne fosse interessato.

Sarà anche disponibile per l’acquisto l’ultimo libro di Aldo Gagliano, “Mille miliardi di stelle”

clicca per ingrandire

Una nuova Terra a 430 anni luce da noi

 

L’analisi di immagini a infrarossi catturate dallo Spitzer Space Telescope hanno rivelato una nube di polveri che circonda una stella relativamente giovane. La stella, di età compresa tra 10 e 16 milioni anni, insieme all’analisi della nube di polvere, suggerisce che almeno un pianeta roccioso come la Terra è attualmente in formazione. Questo planetesimo si trova alla distanza giusta dalla stella per costruire un ambiente, raccogliere acqua liquida, e forse, in milioni di anni, permettere la nascita della vita.

Leggi ancora

“Harps” e gli Esopianeti

Lo spettrografo HARPS di 3,6 metri, sviluppato dall’Università di Ginevra e istallato su un telescopio cileno ha permesso ultimamente la scoperta di circa 32 nuovi pianeti extrasolari, consolidando la sua fama di cacciatore “instancabile” di nuovi pianeti importanti. Questo risultato aumenta anche il numero di pianeti di massa nota del 30%. Nel corso degli ultimi cinque anni HARPS ha individuato più di 75 dei circa 400 pianeti extrasolari vicini (si fa per dire) alla nostra stella.

Leggi ancora