Festival della Scienza a Palermo

Nato sette anni fa, il Festival della Scienza si è ormai imposto come uno dei più importanti appuntamenti per la divulgazione scientifica a livello internazionale. Oggi, nell’ottica di promuovere un’alleanza tra i Paesi affacciati sul Mare Nostrum in vista della Biennale del Mediterraneo in programma nel 2010, il Festival della Scienza propone una “prima edizione” a Palermo, città che con Genova ha da sempre in comune una solida tradizione di scambi culturali, commerciali ed economici. Qui, con il contributo della vivace comunità scientifica locale e delle tante realtà impegnate a valorizzare la divulgazione scientifica in ambito culturale, il Festival della Scienza e i suoi animatori mettono in piazza un’offerta multidisciplinare, delineando un percorso che si snoda attraverso “luoghi deputati” quali Palazzo Chiaramonte Steri, il Loggiato San Bartolomeo, il Complesso Monumentale di Sant’Anna, oltre a musei, laboratori e strutture di ricerca del territorio, e luoghi meno “accademici” come piazze, ristoranti ed enoteche.

L’obiettivo è coinvolgere una città che -così come Genova, dove il Festival è nato nel 2003- ha deciso di scommettere sul proprio futuro, aprendosi ad una visione che sposa ricerca, innovazione e turismo illuminato.

http://www.festivalscienza.it/site/Home/Palermo2009.html

Astronomia? Che meraviglia. Però oggi sono impegnato con la salsiccia…

 

“Tutti amano l’Astronomia, purchè sia gratis.” Scriveva così nel lontano 1993 Attilio Ferrari (La Stampa) uno dei “lottatori”, insieme al grande Piero Bianucci, per la realizzazione del Planetario di Torino, invero poi costruito dieci anni dopo da una “politica” saggia e molto rara a trovarsi.

Oggi, a poco più di un mese dal 2010, non è cambiato molto. Si ha un bel parlare di scienza, dell’importanza della cultura di massa, del lavoro delle associazioni onlus,

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Scienza? Sì, grazie..

Forse stiamo vivendo in un’epoca straordinaria. Per 1800 anni il genere umano ha progredito nelle scienze con una velocità molto limitata, quasi sonnecchiando, senza mai grandi passi. Poi, in solo 100 anni, il boom. Grandi scoperte, grandi intuizioni e grandi menti ci hanno regalato ciò che nessun essere intelligente, nessun scrittore di fantascienza o genio del passato avrebbe mai potuto minimamente immaginare. In soli 50 anni abbiamo cominciato a capire cos’è l’Universo, quanto è grande e che probabilmente non è neanche il solo e unico. Abbiamo buttato via le pratiche stregonistiche di cure per i malati e abbiamo cominciato a parlare e praticare la vera

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