“Un’altra bambina sfortunata”

Il cellulare risuonò come un tuono a ciel sereno. Le sei e trenta. Era la solita sveglia, il martirio della mattina.  Sergio si sollevò violentemente dal caldo letto per fare tacere al primo suono quel maledetto apparecchio, quella musichetta così stupida come solo i costruttori di sveglie e telefoni sanno inventare…
[Il breve racconto di Aldo Gagliano che partecipa al “1° Premio Letterario Ugo Ercolani”- leggi tutto -]