WISE: un attento ed utile occhio nello spazio.

Posted on 11. mar, 2010 by Aldo Gagliano in Astronomia

WISE (Wide-Field Infrared Survey Explorer), il telescopio spaziale a infrarossi della Nasa lanciato il 14 dicembre scorso, comincia a guadagnarsi la stima che la comunità scientifica ha riposto in lui e nella sua missione. Soltanto nelle prime sei settimane di osservazioni ha scoperto 16 asteroidi finora sconosciuti, con orbite vicine alla Terra. Di questi, il 55 per cento riflettono meno di un decimo della luce del sole, cosa che li rende oltremodo difficili da individuare con i tradizionali telescopi ottici terrestri. Uno di questi oggetti è proprio buio: riflette meno del 5 per cento della luce solare ricevuta; una sorta di silenzioso killer in agguato.

 

Gli asteroidi sono corpi celesti simili a pietre generalmente privi di una forma sferica e solitamente con dimensioni inferiori al chilometro di diametro. Orbitano normalmente in tutto il Sistema Solare ma quelli a cui per ovvie ragioni dobbiamo porre attenzione sono gli asteroidi  che “girano” nelle vicinanze della Terra; sono molti, alcuni di dimensioni anche preoccupanti. Appena individuati sono monitorati costantemente per studiare le loro orbite. Ci vogliono settimane, mesi ed in alcuni casi anche anni di osservazione per poter calcolare accuratamente l’orbita dell’oggetto. Se l’asteroide viene osservato per un breve periodo, le orbite calcolate saranno più incerte, e si rischia di perdere la “tracciabilità” dell’oggetto. Rimangono comunque ancora in giro nello spazio in orbita attorno al Sole, ma non sappiamo dove. Ecco perché è importante che l’attività di osservazione venga fatta da più centri e con mezzi strumentali diversi. Ad esempio, i telescopi terrestri ottici possono accorgersi di questi massi solo se riflettono sufficientemente la luce solare che li illumina. Per fortuna, con i nuovi telescopi infrarossi si riesce in modo soddisfacente ad individuare la loro esistenza in quanto assorbendo molto calore dai raggi solari il telescopio riesce a “vederli” anche a distanze di rilievo.

“E’ davvero bravo a trovare gli asteroidi e le comete più buie”, ha detto un Amy Mainzer, WISE Deputy Project Scientist del NASA’s Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California. E’ previsto che WISE determini nelle prossime settimane ben 200 Near-Earth Objects (asteroidi la cui orbita è vicina a quella della Terra), ma gli astronomi stimano che il numero di oggetti sconosciuti con grandi masse sufficienti a causare danni sul nostro pianeta in caso di urto sono migliaia. Ad oggi sono noti circa 3000 asteroidi Near-Earth, con dimensioni fino a circa 30 km (uno di questi è stato chiamato 1036 Ganymed, con un diametro stimato intorno a 31 km., forse il più grande sin’ora conosciuto). Il numero totale potrebbe essere di qualche decina di migliaia, di cui più di 2000 con diametro superiore ad un chilometro. Solo per la cronaca, si ricorda che l’asteroide che colpì la Terra 650 milioni di anni fa e che fu il principale colpevole dell’estinzione di massa dei dinosauri aveva un diametro di circa 6 miglia (poco più di 9,5 km.). Speriamo che i fondi destinati alla ricerca, ed in particolar modo a questa ricerca, non siano oggetto di discussione o di ripensamento. Non sarebbe proprio il caso di “cercare di risparmiare” in questo campo, almeno per il bene comune e la salvaguardia di questo meraviglioso pianeta chiamato Terra, abitato da forse meno meravigliosi abitanti…

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